Bilancio di 10 anni di Gestione Ambientale – 2008-2017

Consumi di energia e di materie prime, produzione di rifiuti.

 

Il consumo di energia elettrica è uno degli aspetti di maggiore impatto ambientale di un’azienda che lavora con macchine utensili ed altre apparecchiature, comprese quelle per il condizionamento di ambienti e per il raffreddamento dei macchinari ad alimentazione elettrica.

 

Un’altra ragione importante di consumo di energia, di solito sotto forma di combustibili, è costituita dal riscaldamento invernale

 

La FIRAD S.P.A., ormai da una decina di anni, lavora per migliorare le proprie prestazioni ambientali in questo campo attraverso:

 

  • Il monitoraggio dei consumi, al fine di individuare i settori più energivori e nei quali sia possibile realizzare miglioramenti significativi.
  • La riduzione dei consumi specifici, ove possibile.

Le azioni messe in atto sono state:

 

  • la sostituzione, legata al rinnovamento dei sistemi di lavoro e di produzione, della maggior parte delle vecchie macchine utensili con nuove apparecchiature più efficienti da tutti i punti di vista.
  • l’approvvigionamento di energia elettrica da fornitori che garantiscono la provenienza del 100 % da fonti rinnovabili (dall’inizio del 2014)
  • l’eliminazione dei combustibili più problematici (prima l’olio combustibile e poi, da fine 2016, del gasolio) con passaggio totale al metano
  • la sostituzione degli impianti di riscaldamento più datati con nuovi sistemi con migliore efficienza energetica

Si rileva che, malgrado l’introduzione generalizzata di sistemi automatizzati in sostituzione di molte operazioni manuali e l’aumento importante dei sistemi di raffreddamento e condizionamento (per il miglioramento degli ambienti di lavoro e per il raffreddamento di macchinari complessi), il consumo di energia elettrica specifico, riferito quindi all’unità di materiale lavorato è rimasto circa costante negli anni.

 

Il consumo di energia per riscaldamento invece, pur avendo realizzato notevoli ampliamenti degli ambienti di lavoro, è invece decisamente diminuito (circa del 30 % dal 2008 al 2017).

 

Consumo di materie prime e produzione di rifiuti.

 

Per quanto riguarda l’utilizzo di materie prime e la produzione di rifiuti l’azienda è impegnata nella riduzione dell’impiego di sostanze pericolose e del quantitativo e dell’impatto dei rifiuti prodotti.

 

Questo impegno si concretizza con:

 

  • eliminazione pressoché totale dell’utilizzo di emulsioni acqua-olio nelle lavorazioni con macchine utensili e passaggio all’uso di oli interi, più facilmente riutilizzabili all’interno del ciclo di lavoro e meno problematici nelle successive fasi di recupero dell’olio dal rifiuto conferito ad aziende specializzate appunto per il recupero.
  • sostituzione completa del lavaggio con soluzioni acquose con lavaggi con solventi altobollenti non alogenati utilizzati in macchine a circuito chiuso. In questo modo si sono azzerati i quantitativi di soluzioni acquose, contenenti tensioattivi ed oli, destinati allo smaltimento. Le emissioni di solventi in atmosfera sono minime, in quanto l’utilizzo avviene in macchine a circuito chiuso con sistemi di condensazione dei vapori di solvente e trattamento finale con carbone attivo.

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