DIESEL: MOTORI MODERNI

Certe invenzioni sono destinate a divenir parte della vita quotidiana ed una volta radicate difficilmente si riesce ad immaginare di privarsene. 
Quando semplici insegnamenti ritornano alla mente ad anni di distanza da quando si sono colti, si generano idee come quella di Rudolph Diesel. 
Dal funzionamento di un acciarino pneumatico Diesel coglie quella peculiarità dell’aria che compressa é in grado di generare calore in presenza di un combustibile.
Il 23 febbraio 1892 viene depositato il brevetto a Berlino ed ha inizio un processo di cambiamento epocale che va incontro ad un graduale successo e attecchisce in tempi medio-lunghi vantando però grandiosi risultati. 
Oltre Per convincere chi ancora non credeva in lui Diesel pubblica’Teoria e costruzione di un motore termico razionale, destinato a soppiantare la macchina a vapore e le altre macchine a combustione finora conosciute’. 
L’idea funziona la Man e la Krupp si interessano ai suoi progetti. 
Trascorrono ancora quattro anni. 
E se nel 1897 viene realizzato il primo modello di motore Diesel, é solo nel 1900 che viene presentato ufficialmente all’Esposizione mondiale di Parigi. 
Nel 1902 comincia la produzione di motori stazionari per la centrale elettrica di Kiev, nel 1903 il Petit Pierre diviene il primo battello a montare diesel, e l’anno dopo tocca al sottomarino Aigrette. 
Nel 1912, la Germania vanta la realizzazione del primo treno diesel. 
Nonostante tutto questo, il progettista accumula debiti e l’azienda non sembra risollevarsi dalla crisi. 
Solo nel 1936 la Mercedes-Benz inizia a produrre la 260D, prima autovettura in serie, realizzata con motore diesel. 
Diesel scompare misteriosamente durante un tragitto sul canale della Manica. 
Oggiorno qualcosa é cambiato, entriamo nello specifico per capire come funzioni un motore Diesel. 
Con temperature che variano tra i 700 ed i 900 gradi, l’aria compresa richiamata dal movimento discendente del pistone e attraverso la valvola di aspirazione, occupa l’intero spazio a sua disposizione e poco prima che il pistone raggiunga il punto morto superiore (zona di massima salita) un iniettore immette il combustibile. 

Questo processo genera l’autoaccensione e la combustione della miscela alle quali fa seguito un’espansione che riporta il pistore verso il basso creando una rotazione dell’albero motore. 
La spinta per tale rotazione definisce l’energia meccanica, scopo del motore stesso. 
Come fase finale si ha lo scarico dei gas combusti attraverso il cilindro previa l’apertura della valvola di scarico. 
Il motore Diesel trae maggiori vantaggi dall’impiego di sistemi di sovralimentazione che effettuano una compressione dell’aria già prima che questa entri nel cilindro. 
La pompa così come il sistema di alimentazione costituiscono due dei punti fondamentali per il funzionamento del motore Diesel. 
L’evoluzione delle pompe di iniezione ha permesso di migliorare il controllo dei tempi e delle quantità di gasolio iniettate, con l’implementazione di dispositivi di autoregolazione dell’anticipo dell’iniezione. 
Nei motori moderni l’immissione di combustibile è invece regolataprevia componenti elettroniche. 
Esistono di fatto moduli di controllo elettronici (ECM – Electronic Control Module) od unità di controllo (ECU – Electronic Control Unit) ovvero dei piccoli calcolatori applicati al corpo del motore. 
Questi ricevono i dati tramite una serie di sensori e li sfruttano per calibrare, secondo specifiche tabelle pre-impostate (denominate mappe) memorizzate nell’ECM/ECU, quella che sarà la quantità di combustibile da iniettare ed il tempo necessario al fine di completare tale processo, In questo modo si massimizza il rendimento del motore e se ne abbassano le emissioni.